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La vita non è un’autostrada

Quante volte mi è capitato di  sentire le frasi: “devo prendere la decisione giusta”, “non posso sbagliare”, “se fallisco allora ho perso pure tempo”. Queste parole vengono pronunciate da persone di qualsiasi età, addirittura da adolescenti e giovani adulti, come se già ad un’età così giovane fosse necessario pianificare tutta la vita in modo lineare, un’autostrada.

La società in cui siamo calati, dove si premia il successo e si demonizza l’errore, certo non aiuta. A scuola si inizia poi a sperimentare i famosi voti a compiti e interrogazioni, che di per sé non sarebbero nemmeno negativi se solo si vedessero per quello che sono realmente: punteggi ad una performance e non quanto vale quel bambino/ragazzo. Arrivano poi i paragoni: quanto ha preso Pinco? E Pallino? Ah ma quindi ha preso più di te? Come mai? Lo ripeto sempre ai ragazzi, ma anche agli adulti: tu non sei né il tuo 10 né il tuo 4. Quelli sono punteggi, che magari ti danno un’idea sulla preparazione rispetto ad un dato argomento, ma anche qui bisogna considerare tutta una serie di variabili al di fuori del nostro controllo, come il metro di giudizio diverso da insegnante ad insegnante, quindi prendiamoli come indicatori soggettivi sulla preparazione.

E vogliamo parlare quindi di quando non riusciamo a raggiungere un obiettivo che ci eravamo prefissati? Apriti cielo! Ci sono molte persone intolleranti alla frustrazione. E’ un diritto rimanere delusi e sentirsi tristi quando una cosa non va come sperato, ma questa esperienza negativa ci trasmette comunque dei feedback utili per andare avanti, magari cambiando strategia. Il problema è il significato che do a questa esperienza negativa: è un’esperienza portatrice di feedback che mi insegna qualcosa, oppure è la dimostrazione che non sono abbastanza bravo/a, che non valgo abbastanza? In terapia è importante lavorare su queste percezioni legate sicuramente a vissuti a cui dar voce.

L’apprendimento per tentativi ed ERRORI è molto utilizzato in psicologia. E’ un tipo di apprendimento utilissimo, che è servito per arrivare a scoperte importanti, selezionando le informazioni utili per andare avanti, affinando la strategia o provando una strategia nuova. Se Edison avesse ceduto alla terza lampadina che non si accendeva, a quest’ora non avremmo l’energia elettrica! Tutte le esperienze ci danno feedback utili, per andare avanti e continuare a prendere decisioni, sulla base delle nuove informazioni ricevute.

La vita non è un’autostrada, tutta lineare da percorrere alla medesima velocità. La vita è piuttosto una strada secondaria, fatta di curve, salite, discese, dossi, panorami belli, brutti, incroci con altre strade da poter prendere, provare, sperimentare. Eventualmente nulla vieta di tornare sulla strada principale o cambiare ulteriormente. Vivere significa fare esperienza accettando una dose di rischio, che sempre ci accompagna nella vita. Ben vengano i cambi di direzione, anzi, ci permettono di fare ancora altre esperienze.

Non mi piace dividere le scelte in giuste o sbagliate, esistono le scelte migliori per noi in un determinato momento della nostra vita, tenendo conto delle priorità che abbiamo in quella particolare fase. E se mi imbatto in una scelta che alla fine si rivela non soddisfacente, benissimo! Ho capito cosa non fa per me. Informazione utilissima per andare avanti.

E tu sapresti riconoscere cosa non fa per te?

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