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Adolescenti in famiglia

padre con figlio adolescente

Una lamentela che mi riportano spesso i genitori di figli adolescenti è il non riuscire a comunicare con loro, visto che spesso e volentieri, parlano poco oppure si chiudono in camera. Inutile ribadire che il dialogo, l’accoglienza e il messaggio che i figli possono parlare di tutto coi genitori, senza timore di essere giudicati, va coltivato fin da piccoli perché dia i suoi frutti quando crescono.

Tuttavia anche nel caso in cui un dialogo ci sia sempre stato è probabile che il figlio adolescente condivida meno arrivato in questa fase di vita. Sta cercando la propria strada, la propria individualità e può risultargli più facile parlare con gli amici che ritiene possano capirlo maggiormente. Se abbiamo seminato bene, trasmettendo i giusti valori e la consapevolezza che nostro figlio ha una base sicura da cui tornare, potremmo sentirci abbastanza tranquilli dietro ad alcuni silenzi. E’ importante però non smettere mai di osservare e ascoltare, anche i piccoli segnali e cambiamenti.  Un genitore ha il compito di vigilare sui propri figli, anche stando un passo indietro, non si abdica mai il proprio ruolo genitoriale, nascondendosi dietro alla giustificazione “ormai sono grandi, non posso più fare nulla!”.

Dai comportamenti dei figli possiamo cercare di capire cosa sta succedendo, se hanno litigato con un amico o hanno concluso una storia d’amore, a volte non importano tante parole, ma gesti per dimostrare al figlio che babbo e mamma ci sono e ci saranno sempre per sostenerlo. I genitori devono essere dei buoni osservatori e notare i piccoli cambiamenti, cosa molto difficile perché richiede sforzo e attenzione. Sarebbe poi auspicabile  riuscire a dedicare un tempo di qualità, piuttosto che di quantità ai figli, ascoltandoli, confrontandosi, facendo sentire loro la nostra vicinanza con piccoli gesti. Il momento della cena in cui tutta la famiglia si riunisce a tavola, rappresenta un momento conviviale importantissimo in cui scambiarsi informazioni, racconti, emozioni, eppure è facile cadere vittime della televisione o degli smartphone che assorbono tutta la nostra attenzione, distogliendoci dal dialogo..

Nel caso delle famiglie separate, la situazione si complica, se poi la separazione è alimentata da conflitti genitoriali che usano i figli per colpirsi a vicenda, i ragazzi si trovano in una situazione ansiogena in cui si sentono manipolati piuttosto che compresi, vittime di una guerra tra adulti che non riescono a fornire punti di riferimenti ai figli. Capita poi che i genitori separati o che non riescono a dedicare tempo ai figli cerchino di ridurre il proprio senso di colpa comprando regali e cercando di rispondere a tutte le richieste materiali del figlio.

Purtroppo la famiglia che non pone i dovuti limiti ai figli, i genitori che non si assumono responsabilità educative trasmettendo fin da piccoli valori sani, i nuclei familiari disgregati e situazioni familiari complesse in cui possono essere presenti anche problemi economici e deprivazione culturale possono spianare la strada a comportamenti problematici dei figli, che attraverso sintomi diversi possono trovare una possibile strada per manifestare il loro disagio.

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