Dottoressa, ma lei di cosa si occupa?

Molti mi chiedono: – “dottoressa ma lei di cosa si occupa di preciso?”
– “Di persone!”
🚶‍♂️🚶‍♀️L’essere umano è un essere complesso calato sempre in contesti sociali. Le relazioni possono essere una grande risorsa ma anche mettere a dura prova chi ha già qualche insicurezza o difficoltà.
Per questo motivo descrivo il mio lavoro come articolato in 5 momenti:
👂– accoglienza e ascolto
✏️analisi dei bisogni
🗣️restituzione professionale di quanto emerso dal racconto e proposta di un percorso di lavoro personalizzato
🔎monitoraggio del cambiamento
🔚conclusione
⏳ La durata di queste fasi è diversa per ciascun utente e cambia in base alla richiesta che mi viene fatta e alle esigenze della persona.
Per una consulenza ci si può fermare alla restituzione, per una psicoterapia ci si mette in gioco da ambo le parti e si prosegue insieme mano nella mano, per poi cominciare a staccarsi in fase di monitoraggio e far procedere l’individuo, la coppia o la famiglia in autonomia.
🦋 Un buon percorso terapeutico porta sempre all’autonomia della persona, individuandone le risorse, lavorando sui limiti e trovando strategie efficaci per superare le difficoltà.

Orientamento professionale e Impotenza appresa

Spesso durante gli ORIENTAMENTI PROFESSIONALI sento dire le frasi: “mi candido a tutto ma tanto non mi chiama nessuno”, “in Italia non c’è lavoro”, “se non conosci qualcuno non lavori”
Sicuramente stiamo vivendo un momento storico difficile e particolare, ma lamentarsi e trovare colpe esterne non cambierà la situazione in cui ci troviamo.
Non abbiamo modo di intervenire sugli altri, solo su noi stessi, per questo motivo proviamo a fermarci a riflettere su cosa possiamo fare per migliorarci ed essere dei candidati appetibili.
Prova a rispondere alle seguenti domande:
-Il mio CV è chiaro, sintetico, descrive chi sono, quali sono le mie competenze, le mie risorse ed eventuali successi?
-La mia lettera di presentazione spiega bene perché l’azienda dovrebbe chiamarmi per quella posizione?
-Scelgo i canali giusti per trovare lavoro?
-Scelgo offerte di lavoro davvero in linea col mio profilo e con le mie attitudini?
-Mi mancano dei requisiti che spesso vengono richiesti? Posso acquisirli attraverso corsi di formazione?
-Al colloquio so presentarmi al meglio?
Liberarsi dallo stato di “impotenza appresa” è possibile e può aiutare ad assumere un atteggiamento più positivo e proattivo nella ricerca di lavoro. Se si ha un obiettivo professionale chiaro e realistico si persevera nel raggiungerlo, prima o poi l’occasione giusta arriva.
Non hai un obiettivo chiaro? Forse un una consulenza di ORIENTAMENTO PROFESSIONALE potrebbe aiutarti!

La Psicoterapia Online

La tecnologia non è né buona né cattiva, tutto dipende dall’uso che ne facciamo!
Negli ultimi anni anche il setting terapeutico ha subìto una trasformazione, aprendo la strada alle terapie online, che poi la situazione pandemica globale ha contribuito ad accelerare nell’ultimo anno.
L’ingrediente più importante per far funzionare una psicoterapia è la fiducia nel professionista, la cosiddetta “alleanza terapeutica” e questa avviene anche se il colloquio non avviene in presenza.
Un professionista serio, che sa ascoltare, comprendere, accogliere e indirizzare l’utente verso il percorso più adatto a lui/lei, è in grado di farlo ovunque e con qualsiasi strumento.
Da circa un anno mi dedico anche alla terapia online con ottimi riscontri. Le terapie e le consulenze online sono per me estremamente interessanti. Mi permettono di entrare in contatto con persone da tutta Italia e anche fuori dai confini nazionali.
Anche se le richieste possono sembrare simili, il background sociale è diversissimo e per me fonte di stimolo per dare sempre il massimo nell’offrire un aiuto concreto sia che si tratti di orientamento professionale, sia che si tratti di sostegno psicologico o psicoterapia.
E’ bello vedere poi che dall’altra parte, non c’è alcun disagio per il setting più tecnologico. Le persone si aprono, parlano ed esprimono le loro emozioni esattamente come gli utenti che vedo in studio.
Mi piace questa possibilità di abbattere le barriere per una psicologia alla portata di tutti, senza più limiti di spazio e di tempo.

Tu chiamale se vuoi… Emozioni

Insegnare ai bambini fin da piccoli a riconoscere le EMOZIONI, dando loro un NOME e un SIGNIFICATO, è importantissimo per imparare a gestirle e modularle fino all’ età adulta.

Mia figlia di 3 anni dopo un mese dall’arrivo della sorellina mostrava spesso momenti di tensione. Una sera, dopo uno scatto d’ira, le ho chiesto se fosse arrabbiata perché dedicavo del tempo anche alla sorellina (che in quel momento era in braccio a me) e mi ha risposto: “voglio che torni nella pancia”.

Ebbene, quello è stato un momento estremamente importante perché è riuscita a verbalizzare un’emozione rispettabile e comprensibile come la rabbia, rabbia per una bambina che da circa un mese le stava rubando una parte delle attenzioni dei suoi genitori. La gelosia poi è strettamente collegata alla rabbia.

La VERBALIZZAZIONE delle emozioni è alla base della loro ELABORAZIONE, il significato che è stato attribuito alla rabbia provata è servito per COMPRENDERLA meglio. La RASSICURAZIONE successiva sull’amore per entrambe le bambine e la condivisione del ricordo di quando mia figlia era piccola e dei momenti passati con lei ad allattarla, sono state utili a sgonfiare la rabbia e lasciare il posto alla CALMA e ad un lungo abbraccio di famiglia.